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6 Agosto 2025

La sfida dei degrassatori in estate: manutenzione per contrastare l’aumento di grassi e odori con il caldo

degrassatore corrugato Di Camillo

Con l’arrivo delle alte temperature estive, i degrassatori sono sottoposti a sollecitazioni straordinarie. Il carico organico stagionale di oli e grassi provenienti da cucine industriali, mense e stabilimenti alimentari tende a superare i limiti progettuali, aumentando il rischio di intasamenti e cattivi odori. Un programma di manutenzione mirato non è un’opzione, ma una necessità per preservare efficienza, sicurezza e conformità normativa.

La sfida dell’estate: perché la manutenzione è fondamentale

Con l’aumento delle temperature estive, i degrassatori si trovano a operare in condizioni particolarmente critiche, che ne mettono a dura prova l’efficienza e la durata:

  • Viscosità ridotta di grassi e oli
    Oltre i 30°C, la fluidità di oli e grassi aumenta, rendendo più difficile la formazione di gocce che risalgano fino al tappeto superficiale, con il rischio che una quota maggiore di sostanze oleose fuoriesca dal degrassatore.
  • Proliferazione batterica e aumento degli odori
    Le temperature elevate favoriscono lo sviluppo di batteri anaerobici e la produzione di gas maleodoranti (solfuri e mercaptani). Senza un’adeguata frequenza di svuotamento, il rischio di fastidiose emissioni raddoppia.
  • Incremento del carico idraulico e organico
    In estate molte cucine industriali e mense aumentano i turni di preparazione o organizzano servizi aggiuntivi (pranzi, eventi, catering), facendo lievitare il volume di acque grigie cariche di residui alimentari. Il tempo di permanenza interno in questo caso si riduce, e si generano turbolenze che finiscono per trascinare i grassi verso lo scarico.
  • Rischio di intasamenti e sversamenti
    Un tappeto oleoso troppo spesso (oltre 10–15cm) o un fondo fangoso non adeguatamente rimosso possono ostruire i dispositivi di sfioro, con il rischio di ritorno dei reflui contaminati nel circuito di scarico, allagamenti, fermi impianto e sanzioni per non conformità alle normative UNI EN 1825.

Per tutte queste ragioni, la manutenzione diventa il fulcro della gestione estiva: solo un piano di interventi regolare garantisce il mantenimento dei parametri idraulici e organolettici entro i limiti di progetto, prevenendo disagi, costi imprevisti e rischi ambientali.

Operazioni di manutenzione essenziali per l’estate

Durante l’estate, è cruciale mantenere sotto controllo sia i depositi di grassi sia le condizioni interne del degrassatore per evitare intasamenti e odori sgradevoli. Innanzitutto, ogni 2–4 settimane conviene misurare lo spessore del tappeto oleoso tramite l’asta dedicata o il visore sul coperchio: superare i 10cm compromette il meccanismo di sfioro ed espone al rischio di trascinamento del grasso in uscita. Parallelamente, almeno una volta al mese — o con maggiore frequenza se il carico organico è particolarmente elevato — è necessario svuotare completamente il serbatoio, avvalendosi di pompe o autospurgo autorizzati e rispettando le modalità di smaltimento previste dalle norme.

Ad ogni svuotamento si sfrutta l’occasione per un’ispezione interna approfondita: aprendo il coperchio, l’operatore verifica l’integrità di paratie, guarnizioni e deflettori, sostituendo eventuali componenti usurati per prevenire perdite e infiltrazioni. Per completare il ciclo di manutenzione, una misurazione settimanale della temperatura del refluo — inserendo un termometro digitale all’ingresso o lungo la tubazione di scarico — aiuta a identificare picchi superiori ai 30°C, soglia oltre la quale l’efficacia della separazione per gravità diminuisce sensibilmente. Se i valori rilevati risultano costantemente troppo elevati, può essere opportuno valutare l’installazione di sistemi di raffreddamento o il mixaggio con acque più fredde.

Infine, una pulizia mensile delle tubazioni e dei deflettori con getti ad alta pressione o prodotti disincrostanti compatibili con HDPE previene la formazione di depositi e blocchi, garantendo un flusso sempre uniforme. Registrare per ciascun intervento data, operatore e misure rilevate permette di costruire uno storico utile a ottimizzare le frequenze di manutenzione e a intervenire tempestivamente in caso di anomalie ricorrenti.

Attività Frequenza Descrizione / Obiettivo
Misurazione tappeto oleoso Ogni 2–4 settimane Verifica tramite asta o visore: mantenere lo spessore sotto i 10 cm per evitare ostruzioni e trascinamento dei grassi.
Svuotamento completo del serbatoio Almeno 1 volta al mese Rimozione di fanghi e grassi con pompe/autospurgo autorizzati, nel rispetto delle norme di smaltimento vigenti.
Ispezione interna Ad ogni svuotamento Controllo di paratie, guarnizioni e deflettori; sostituzione di componenti usurati per prevenire perdite e infiltrazioni.
Monitoraggio della temperatura del refluo Settimanale Rilevazione con termometro digitale: gestire picchi oltre 30 °C e valutare eventuali sistemi di raffreddamento o miscelazione.
Pulizia tubazioni e deflettori Mensile Impiego di getti ad alta pressione o prodotti disincrostanti compatibili HDPE per prevenire depositi e garantire flusso regolare.
Registrazione interventi A ogni attività Redazione di report con data, operatore e valori misurati per ottimizzare le frequenze e intervenire tempestivamente.

 

Oltre a questi accorgimenti è importante affidarsi a degrassatori affidabili, come quelli tutti italiani di Di Camillo Serbatoi, che con oltre 60 anni di storia e un sistema qualità certificato UNI EN ISO 9001:2015, ti garantisce prodotti marcati CE, collaudati in officina e garantiti per due anni. Contattaci oggi stesso per una consulenza personalizzata.

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