Le celle drenanti sono utilizzate per accumulare grandi quantità di acqua ridestinandola all’ambiente circostante ed evitando così problemi di regimentazione idraulica.
Una volta raccolte, le acque all’interno del sistema possono essere convogliate verso corpi recettori (fognature, corsi idrici superficiali, falde) in maniera controllata ed evitando quindi le problematiche sopra citate.
Le celle drenanti in polietilene sono sfruttate sia per invarianza idraulica che per accumulo di acque meteoriche.
Il sistema a celle può essere utilizzato per accumulo e rilascio dell’acqua piovana in modo costante.
Il sistema presenta i seguenti vantaggi:
- facilità e quindi rapidità di posa in opera;
- facilità di trasporto vista l’impilabiltà del prodotto (fino a 550 m³ con un singolo bilico);
- elevata resistenza strutturale che rende versatile il sistema nelle differenti modalità di posa.
Il problema delle acque nasce dal processo di antropizzazione delle aree che porta ad una impermeabilizzazione delle zone che solitamente erano permeate naturalmente dalle acque.
Questo causa uno scorrimento superficiale delle acque ad elevate portate rispetto al periodo precedente, che mandano in crisi le tubazioni di drenaggio e causando anomali allagamenti.
Quindi in sintesi questi sistemi consentono di immettere le acque in ambiente in maniera controllata.
In sintesi le celle possono creare un sistema drenante composto da celle + geotessuto.
All’interno del sistema le acque sono accumulate e rilasciate in falda.
Alternativamente con sistema di celle + geotessuto + geomembrane si può applicare la laminazione restituendo le acque gradualmente in fogna o al corso idrico in modo controllato.
Come semplice sistema drenante ed in condizioni idrologiche adeguate (alte-medie permeabilità del terreno sottostante), le acque accumulate possono essere inviate in falda.
In questo modo si ottengono:
- Ricarica delle falde, evitando il depauperamento delle stesse;
- Diminuzione delle reti drenanti (diametri delle tubazioni minori e, quindi, minori scavi);
- Riduzione del numero di impianti di sollevamento, viste le minori portate ad essi afferenti;
- Possibilità di utilizzare la superficie sovrastante (parcheggi, giardini ecc.) poiché le opere sono interrate.




