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IMPIANTI DI DEPURAZIONE PER AUTOLAVAGGI

Impianti di depurazione per autolavaggi

Capacità
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Accessori
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Descrizione

I depuratori autolavaggi sono dimensionati in base al numero di auto da lavare giornalmente ed al recapito finale. I reflui degli autolavaggi sono ricchi di oli e di tensioattivi per questo necessitano di essere trattati prima di arrivare in fogna o su corso idrico. Tali sistemi posso no essere del tipo interrato o fuori terra, in particolare l'impianto per autolavaggi interrato può essere per scarico, rispettivamente, in fogna, corso idrico o su suolo oppure riutilizzo delle acque depurate. Gli impianti per installazione esterna sono destinati al trattamento di un massimo di 50 auto al giorno ed il recapito può essere o in pubblica fognatura o reimmesso nell'impianto stesso. Nel caso di riutilizzo delle acque reflue, sarà necessario inserire a valle un impianto di filtrazione a quarzite e carboni attivi.

Per tutti vale lo schema seguente: dissabbiatore, deoliatore, filtro percolatore anaerobico e trattamento eventuale di filtrazione a quarzite e carboni attivi se il recapito è in tab.4 o vi è ricircolo delle acque.

Il depuratore autolavaggio per scarico in fognatura consente di trattare i reflui dell’autolavaggio e di recapitarli direttamente in fognatura attraverso una sequenza composta da dissabbiatore, disoleatore e filtro percolatore aerobico.

L'impianto autolavaggio per scarico in corso idrico permette di immettere seguito trattamento di depurazione i reflui su corso idrico. Per far questo rispetto ad un classico depuratore autolavaggi composto da dissabbiatore, deoliatore e filtro percolatore aerato viene aggiunto anche un percolatore anaerobico. La scelta dell'autolavaggio deriva da numero di auto presunte da lavare al giorno e tipo di recapito finale: fogna o corso idrico. 

Avviamento impianto

L'impianto vale a dire tutti i contenitori devono essere riempiti di acqua pulita prima di poter essere funzionanti. Successivamente bisognerà agire sulla valvola a sfera così da regolare la portata dell'acqua. La portata dovrà essere modulata in base ai dati di targa dell'impianto. A questo punto bisognerà agire sulla soffiante partendo dal temporizzatore. L'impostazione corretta è funzionamento per i primi 2 mesi con accensione di 3 ore consecutive intervallate da un'ora di pausa. Questo funzionamento deve essere mantenuto per tutto l'arco del giorno e per i prossimi 2 mesi. Nel caso in cui trascorso 1 mese il depuratore autolavaggi non dovesse attivarsi si dovrà procedere all'inserimento di bioattivatori.

Caratteristiche

Generalmente a sviluppo verticale con superfici corrugate nel caso di interramento. I depuratori fuori terra hanno, invece, superfici lisce e sono montati su skid. In questo ultimo caso tra gli accessori è possibile fornire una pompa di sollevamento che riimmette le acque dalle griglie fino in superficie dove è ubicato il deoliatore.  

Certificazioni a corredo

Certificazioni a corredo:

  • Conformità secondo UNI-EN 858-1 e dimensionamento secondo D.lvo 152/2006
  • Manuale di uso e manutenzione
  • garanzia 2 anni

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Sviluppato e da Di Camillo Serbatoi Srl