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Trattamento secondario Spinto con ricircolo per 60 AE

ProdottoTrattamento secondario Spinto con ricircolo per 60 AE
ModelloDEP60RF
Misura60 abitanti
DescrizioneTrattamento secondario Spinto con ricircolo per 60 AE
./Scheda tecnica generica+cert. DEP RF.Rev. 00.pdf-html.html
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Di Camillo Serbatoi srl - Zona Industriale snc - Basciano (TE) - Tel. 0861/650109 Fax 0861/650640 - www.di-camillo.com


SCHEDA TECNICA TRATTAMENTO SECONDARIO SPINTO CON

RICIRCOLO DEI FANGHI mod. DEP-RF

Installazione: da installare a valle di opportuni trattamenti primari (degrassatore e Vasca biologica).
Per il rinterro seguire scrupolosamente le “MODALITA’ D’INTERRO” fornite da Di Camillo Serbatoi.























Materiale impianto trattamento secondario: il contenitore è composto di polietilene e i tubi di ingresso uscita sono in PVC
per far entrare ed uscire i liquami.

L’impianto è composto da un impianto a fanghi attivi e da un filtro percolatore anaerobico.

Funzione impianto trattamento secondario: con questa tipologia di impianto si abbattono i carichi biologici fino al 100%.
All’interno del filtro percolatore i microrganismi utilizzano i corpi di riempimento depauperando il refluo dei composti
biodegradabili. Questo avviene creando un habitat per i microrganismi che si alloggiano all’interno dei cosiddetti corpi di
riempimento. Per concludere il processo poi nel impianto a fanghi attivi vi è ossigeno presente grazie a dei piatti diffusori,
questo consente il consumo del materiale biodegradabile rimanente. Per massimizzare il processo rimuovendo parte del
carico organico si installa un sistema air-lift che consente di massimizzare l’efficacia. All’uscita dell’impianto a fanghi attivi
inoltre vi è un alloggiamento adatto disinfettare il refluo. In questo alloggiamento va inserita una pasticca di cloro.

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Articolo

Filtro percolatore anaerobico

Impianto a fanghi attivi a basso carico

AE

Articolo

Ø

mm

H

mm

Prolunghe

Vol.

filtro

m

3

Articolo

Ø

mm

H

mm

Prolunghe

Volume

aerato

lt

Volume

sedim.

lt

Soffianti

DEP07RF

NAN1000R 1150 1220 PP45-PP30 0,85 NIFA1000R 1150 1220 PP45-PP30

607

243

HP40-HP40

7

DEP09RF

NAN1000R 1150 1220 PP45-PP30 0,85 NIFA1500R 1150 1720 PP45-PP30

906

362

HP40-HP40

9

DEP11RF

NAN1500R 1150 1720 PP45-PP30

1,2

NIFA1500R 1150 1720 PP45-PP30

906

362

HP40-HP40

11

DEP13RF

NAN1500R 1150 1720 PP45-PP30

1,2

NIFA2600R 1710 1350 PP45-PP35

1432

629

HP80-HP60

13

DEP15RF

NAN2600R 1710 1350 PP45-PP35 2,06 NIFA2600R 1710 1350 PP45-PP35

1432

629

HP80-HP60

15

DEP17RF

NAN2600R 1710 1350 PP45-PP35 2,06 NIFA3200R 1710 1625 PP45-PP35

1765

760

HP80-HP60

17

DEP20RF

NAN3200R 1710 1625 PP45-PP35 2,52 NIFA3200R 1710 1625 PP45-PP35

1765

760

HP80-HP60

20

DEP23RF

NAN3200R 1710 1625 PP45-PP35 2,52 NIFA3800R 1710 1855 PP45-PP35

2139

965

HP80-HP60

23

DEP26RF

NAN3800R 1710 1855 PP45-PP35 3,17 NIFA3800R 1710 1855 PP45-PP35

2139

965

HP80-HP60

26

DEP30RF

NAN3800R 1710 1855 PP45-PP35 3,17 NIFA4600R 1710 2125 PP45-PP35

2713

1085

HP80-HP80

30

DEP35RF

NAN4600R 1710 2125 PP45-PP35 3,83 NIFA4600R 1710 2125 PP45-PP35

2713

1085

HP80-HP80

35

DEP40RF

NAN4600R 1710 2125 PP45-PP35 3,83 NIFA7000R 2250 2367 PP65-PP45

5474

1460

HP150-HP150 40

DEP47RF

NAN7000R 2250 2367 PP65-PP45 6,93 NIFA7000R 2250 2367 PP65-PP45

5474

1460

HP150-HP150 47

DEP52RF

NAN7000R 2250 2367 PP65-PP45 6,93 NIFA9000R 2250 2625 PP65-PP45

5803

2020

HP150-HP150 52

DEP60RF

NAN9000R 2250 2625 PP65-PP45 7,82 NIFA9000R 2250 2625 PP65-PP45

5803

2020

HP150-HP150 60





SCHEMA DI INSTALLAZIONE

Depuratore

DEP-RF

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INSTALLAZIONE DELL’IMPIANTO

Vasche

Prima di procedere all’installazione delle vasche verificare la presenza di tutti i componenti

dell’impianto: filtro percolatore anaerobico e vasca a fanghi attivi entrambe con predisposizione per il
ricircolo air-lift dei fanghi e con connessione per sfiato del biogas, 2 soffianti compressori (non
necessariamente uguali), piatti diffusori (uno o due a seconda del modello) all’interno dell’impianto a
fanghi attivi.

L’impianto va installato esclusivamente a valle dei sistemi di trattamento primari (degrassatore
ed Imhoff).

Il filtro percolatore anaerobico va installato a monte dell’impianto a fanghi attivi.

La distanza tra l’uscita del filtro percolatore e l’entrata dell’impianto a fanghi attivi non deve essere
superiore a 1 metro. Distanze più elevate non permettono il ricircolo air-lift dei fanghi.

Per evitare la generazione di cattivi odori durante l’esercizio dell’impianto, collegare sempre la
connessione per lo sfiato del biogas
di entrambe le vasche ad un’opportuna condotta portata
all’aria aperta, preferibilmente sul tetto del fabbricato.

Effettuare il collegamento per il ricircolo air-lift dei fanghi con un tubo in PE del diametro di 1,5”. Il
tubo deve essere rigido e caratterizzato da una pendenza negativa (attorno al 2-3 %) nel passaggio
dal fanghi attivi al filtro percolatore (ved. figura a pagina precedente).

Interrare le vasche seguendo scrupolosamente le modalità d’interro fornite da DI CAMILLO
SERBATOI. Le vasche per la depurazione DI CAMILLO SERBATOI devono essere sempre
interrate
.


Soffianti-compressori

E’ bene sistemare le soffianti in un apposito locale tecnico coperto, predisposto da personale
qualificato, avente le seguenti caratteristiche:
- deve essere posizionato fuori terra, ad una distanza

massima di 10 m dall’impianto di depurazione;

- base di appoggio solida, piana e posizionata ad un livello

superiore dalla vasca, per evitare il ritorno dei fanghi in
caso di interruzione dell’erogazione dell’aria;

- adeguato ricambio d’aria per evitare il surriscaldamento

della soffiante;

- ambiente privo di gas corrosivi e non esposto a

vibrazioni;

- quadro elettrico o prese di corrente (220V; 50Hz) in

numero adeguato, compresa una presa di servizio e
sezionatore manuale (a fusibili o magnetotermico), il tutto
predisposto da personale tecnico specializzato;

- cavidotti di protezione del tubo aria, da locale tecnico a

bordo vasca (diametro minimo 80mm) e del tubo elettrico,
da locale tecnico a bordo vasca (diametro minimo
63mm).

Collegare un’estremità del tubo di adduzione aria in dotazione all’ uscita delle soffianti utilizzando le
apposite fascette.

Collegare l’altra estremità del tubo all’innesto rapido predisposto sulla vasca.

Prima di accendere la soffiante verificare che il rubinetto posto in fondo al tubo di adduzione aria sia
in posizione di apertura.

Nel caso in cui le soffianti per il ricircolo air-lift dei fanghi e quella per l’aerazione dell’impianto a
fanghi attivi siano diverse, fare molta attenzione a non invertire i collegamenti. Consultare pertanto la
scheda tecnica dell’impianto a fanghi attivi.

Appena messo in funzione l’impianto, verificare, mediante i tappi d’ispezione, che tutti i dispositivi
funzionino. In particolare verificare che ci sia insufflazione d’aria nell’impianto a fanghi attivi e
ricircolo dei fanghi nel filtro percolatore.

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MANUTENZIONE DELL’IMPIANTO

Filtro percolatore

Per ridurre i tempi di entrata a regime del percolatore (così come per i fanghi attivi) si consiglia
l’utilizzo, per i primi 10-15 giorni di funzionamento, del BIOATTIVATORE DI CAMILLO SERBATOI.

Con cadenza almeno annuale si consiglia di ispezionare il filtro e il livello di torbidità del refluo in
uscita da esso.

Quando il filtro appare eccessivamente sporco e non garantisce più uno scarico sufficientemente
limpido (di norma ogni 12-15 mesi) è necessario svolgere le operazioni di pulizia del filtro. La
pulizia verrà svolta da personale autorizzato attraverso un energico lavaggio del letto filtrante
eventualmente in controcorrente, prestando attenzione nella rimozione degli accumuli nelle condotte
di ingresso e uscita e asportazione dei fanghi.

A seguito delle operazioni di pulizia del filtro si consiglia l’utilizzo, per i 5-10 giorni successivi, del
BIOATTIVATORE DI CAMILLO SERBATOI allo scopo di ripristinare il livello di flora batterica
ottimale per la depurazione.

Durante le ispezioni verificare che lo sfiato per il biogas non sia intasato


Impianto a fanghi attivi

Riempire all’avviamento l’impianto a fanghi attivi di liquami ed inseminarlo con una quantità notevole
di fanghi provenienti da un altro impianto o da una fossa Imhoff operanti in modo corretto. Se non è
possibile utilizzare per i primi 10-15 giorni di funzionamento il BIOATTIVATORE DI CAMILLO
SERBATOI.

Mantenere permanentemente acceso il compressore per l’alimentazione dell’aria, un prolungato
stato di anossia (assenza di ossigeno) può provocare l’estinzione dei microrganismi che
garantiscono l’efficacia del trattamento.

Controllare periodicamente il sedimentatore per vedere se vi siano zone di ristagno del fango.

Per quanto concerne il compartimento di digestione è necessario misurare il livello del fango nella
camera, ogni 30-60 giorni. La frequenza esatta viene comunque fissata in base all’esperienza dei
primi mesi di conduzione. Quando da queste rilevazioni risulta che il livello del fango ha raggiunto i
40/50 cm dal punto più basso dall’apertura dei due compartimenti è necessario procedere allo
spurgo. La cadenza è in linea di massima semestrale.

Evitare l’ingresso di sostanze tossiche e velenose se non precedentemente diluite in modo da
diminuire l’impatto con la flora batterica. Di seguito si elencano le principali sostanze chimiche
tossiche:
-

cloro e suoi derivati (candeggina);

-

solventi e diluenti sintetici;

-

diserbanti;

-

insetticidi;

-

oli minerali;

-

sostanze usate per la disinfezione in genere;

-

sostanza chimiche tossiche in genere.

Gli impianti a fanghi attivi vengono costruiti con un comparto di disinfezione inserito lungo la
condotta di scarico del refluo. Nell’apposito alloggiamento è possibile inserire una pastiglia di cloro,
per produrre un effetto disinfettante che dura per 30-60 giorni. Inserire la pastiglia di cloro
esclusivamente nell’apposito alloggio, mai all’interno delle vasche di depurazione.

Effettuare periodicamente operazioni di pulizia:
-

rimuovere i solidi galleggianti e avviarli allo smaltimento;

-

pulire con un raschietto del materiale aderente le pareti interne della vasca ed i diaframmi in
ingresso e in uscita, assicurandosi che il materiale più pesante scenda, attraverso l’apertura, nel
comparto di digestione e rimuovendo il materiale più leggero che si raccoglie in superficie;

-

assicurarsi che la bocca del sedimentatore sia completamente libera, utilizzare un’asta o lo
stesso raschietto sopra menzionato per la pulizia delle pareti, allo scopo di rimuovere il materiale
che eventualmente vada a bloccare l’apertura stessa in qualche punto.

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Rompere periodicamente l’eventuale crosta che si forma per permettere al gas e all’ossigeno di
fuoriuscire liberamente.

In caso di PH basso rilevabile dalla formazione di cattivi odori ricorrere all’aggiunta di reattivi quali la
calce per riportare il PH a valori leggermente superiori alla neutralità (generalmente sono sufficienti
40-50g di calce per m³ di volume utile del compartimento di digestione).

Specie nei periodi più caldi dell’anno rimuovere periodicamente con un colino le larve che
potrebbero proliferare a seguito della diminuzione dell’effetto di dispersione dell’ossigeno.

Per quello che riguarda i piatti diffusori, non sono necessarie particolari attività di manutenzione. E’
bene comunque pulirli con un getto d’acqua ogni volta che si effettua l’estrazione dei fanghi dalla
vasca, per prevenire eventuali accumuli nei microfori che comporterebbero una scarsa insufflazione
d’aria ed un conseguente minor rendimento dell’impianto.

Soffianti e sistema di ricircolo air-lift dei fanghi

La soffiante non presenta parti a contatto in movimento quindi non richiede alcun intervento di
lubrificazione.

A parte la facile sostituzione di alcuni componenti (membrana) e la pulizia trimestrale del filtro di
aspirazione aria, il funzionamento è a lungo termine ed esente da altro tipo di manutenzione.

Durante le attività di manutenzione della soffiante è comunque necessario seguire le seguenti
avvertenze:
-

eseguire tutte le operazioni di pulizia e/o sostituzione unicamente in assenza di corrente
elettrica;

-

prima di compiere qualsiasi operazione di pulizia e/o sostituzione, assicurarsi che il corpo del
compressore si sia raffreddato per evitare eventuali rischi di bruciature;

-

è buona norma utilizzare, per eventuali riparazioni, solo materiali originali al fine di garantire la
sicurezza dell’apparecchiatura;

-

le operazioni di manutenzione che richiedono la presenza di energia elettrica, quali la ricerca di
guasti all’interno della soffiante, devono essere eseguite da personale qualificato;

-

non collegare il compressore a fonti di energia diverse da quelle indicate. In caso di dubbio sugli
allacciamenti NON collegare l’apparecchiatura.

Assicurarsi che entrambe le soffianti siano sempre in funzione.

Durante le ispezioni delle vasche assicurarsi che il tubo di ricircolo dei fanghi non sia intasato, che ci
sia un reale ricircolo dei fanghi e che all’interno dell’impianto a fanghi attivi ci sia una reale
insufflazione continua di aria.

Durante le operazioni di pulizia delle vasche pulire, mediante l’utilizzo di lance a pressione, anche il tubo di
ricircolo dei fanghi.

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CERTIFICAZIONE DI CONFORMITA’

IMPIANTO DI DEPURAZIONE SECONDARIO SPINTO

CON RICIRCOLO DEI FANGHI Mod. DEP-RF

Con la presente dichiariamo che l’ impianto di depurazione secondario spinto in polietilene

mod. DEP-RF, composto da un filtro percolatore anaerobico e da un impianto a fanghi

attivi dotato di sistema di ricircolo dei fanghi tipo air-lift, fornito da DI CAMILLO

SERBATOI, è conforme per il trattamento secondario dei reflui civili, come da scheda

tecnica, ai limiti indicati dalla Tabella 4 dell’Allegato 5 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 se e

solo se correttamente dimensionato per gli abitanti equivalenti (AE) degli scarichi di civili

abitazioni relativamente alla rimozione del carico organico (BOD

5

) e dei solidi sospesi e

quando installato a valle di un impianto di trattamento primario opportunamente

dimensionato, con le seguenti precisazioni:

Ø

Concentrazione oli e grassi in ingresso <50 mg/l.

Ø

La portata media in m³/g deve essere inferiore ai limiti indicati sulla scheda tecnica

DI CAMILLO SERBATOI.

Ø

Per quanto non espressamente indicato ci si rimette ai dati di progetto indicati sulla

scheda tecnica DI CAMILLO SERBATOI.

Tale garanzia è valida a condizione che l’impianto sia mantenuto in condizione di regolare

esercizio di manutenzione e siano rispettate le modalità di messa in opera ( vedi istruzioni

per il rinterro ) declinando ogni responsabilità in caso di errato montaggio.

Il presente certificato non costituisce autorizzazione allo scarico che andrà inoltrata

all’autorità competente la quale potrebbe stabilire limiti tabellari più tassativi.

immagine: 
sites/all/modules/dicamillo/immagini/ricircircolo fanghi.gif
Sviluppato e da Di Camillo Serbatoi Srl