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8 Maggio 2024

Bulking dei fanghi attivi: una sfida all’efficienza di depurazione

schemi di impianto a fanghi attivi: attenzione alle inefficienze causate dal bulking

Il bulking è una sfida significativa all’efficienza e all’affidabilità dei sistemi di depurazione biologici a fanghi attivi. Questo rigonfiamento della biomassa all’interno del reattore biologico, infatti, rallenta la velocità di sedimentazione dei fanghi, che risalendo in superficie compromettono la compattazione del sedimentatore secondario, e riducono la concentrazione di fango attivo nella corrente del trattamento biologico.

Oltre certi limiti, il bulking può causare una fuoriuscita di fango dal chiarificatore, e compromettere in questo modo la qualità dell’effluente e dell’intero processo di rimozione degli inquinanti. Non da ultimo, riduce l’età del fango e la sua disidratabilità, rendendo più difficile la gestione degli impianti di depurazione

Tipologie e cause del bulking

Le cause del bulking possono essere diverse, ma comunemente si distinguono due tipi di bulking, ciascuno con le proprie:

  • bulking viscoso. Causato generalmente da un eccesso di nutrienti o da un’elevata concentrazione di substrati rapidamente biodegradabili, si risolve bilanciando i nutrienti, o inserendo batteri con caratteristiche volte a ripristinare la stabilità del processo di depurazione, oltre alla corretta sedimentazione del fango.
  • Bulking filamentoso. Dovuto alla proliferazione eccessiva di batteri filamentosi che creano ponti tra i fiocchi di fango, o ne compromettono la sedimentazione, è legata per esempio a un’eccessiva percentuale di zuccheri nel refluo. Per questo motivo, per risolvere il bulking filamentoso occorre agire sul riciclo dei fanghi adottando prodotti ossidanti, o ancora una volta, aumentando la concentrazione di batteri specifici che favoriscano una corretta decantazione del fango

Le cause del bulking, quindi, sono da ricondursi a fattori ambientali, composizione del refluo, carico idraulico e organico, nonché alla gestione dell’impianto stesso. Le principali includono:

  • eccesso di nutrienti. Come abbiamo visto, uno sbilanciamento di nutrienti può causare la proliferazione di alcuni batteri a discapito di altri: elevati livelli di azoto e fosforo, per esempio, possono favorire la crescita eccessiva di batteri filamentosi.
  • Fluttuazioni nel carico organico, la cui variabilità influenza la crescita microbica e lo sviluppo di eventuali filamenti.
  • Scarsa aerazione, che favorisce la crescita dei batteri filamentosi, ancora una volta a discapito di quelli aerobi.
  • Forma o design inadeguati del reattore biologico possono infine favorire la formazione di zone morte o di sedimentazione, creando condizioni favorevoli per il bulking

 Soluzioni per la gestione strategica del bulking

Per mantenere le prestazioni ottimali degli impianti di depurazione a fanghi attivi sono necessarie strategie mirate a ripristinare le condizioni nutritive e aerobiche ideali:

  • Implementare sistemi di monitoraggio, che rilevino in tempo reale qualsiasi variazione nelle caratteristiche del refluo e della biomassa.
  • Ottimizzare i parametri operativi, come temperatura, pH, carico idraulico e carico organico, e la capacità di areazione del reattore biologico, per favorire le condizioni aerobiche e ridurre la crescita dei batteri filamentosi.
  • Controllare e rimuovere i nutrienti, per mantenere equilibrati livelli di azoto e fosforo attraverso processi di nitrificazione e denitrificazione.
  • Effettuare regolari attività di pulizia e manutenzione preventiva, per garantire il corretto funzionamento degli apparecchi di aerazione, e ridurre il rischio di accumulo della biomassa. Nella manutenzione si possono anche usare trattamenti chimici come polimeri flocculanti per favorire la sedimentazione dei fanghi solidi.

Per i tuoi impianti di depurazione biologica anche a fanghi attivi, rivolgiti all’esperienza e alla consulenza Di Camillo: da oltre cinquant’anni, realizziamo e rivendiamo sistemi e impianti per il trattamento e la depurazione delle acque reflue.